Editoriale del Presidente di AIC Liguria Francesco Caso
Settembre 2025
Care socie, cari soci,
in un mondo dove la celiachia viene spesso sottovalutata, l’esistenza di un’associazione come AIC Liguria non è solo importante: è fondamentale. Essere celiaci non significa soltanto leggere ogni etichetta, rinunciare al pane o cercare un ristorante adatto. Significa affrontare ogni giorno una sfida, piccola o grande che sia. E noi, come associazione, siamo qui proprio per questo: per trasformare queste sfide in diritti, in consapevolezza, in normalità.
A cosa serve AIC Liguria? Serve a fare tutto quello che nessun altro fa.
Serve a garantire che i diritti dei celiaci vengano riconosciuti, rispettati e tutelati.
Serve a costruire, passo dopo passo, un presente e un futuro più inclusivi, più giusti e più attenti.
Ed è proprio con questo spirito che voglio raccontarvi, con orgoglio e passione, cosa abbiamo fatto negli ultimi mesi e cosa stiamo costruendo per il futuro.
1. Una sanità che funziona parte da un PDTA ben fatto
Abbiamo avviato una collaborazione strutturata e concreta con la Regione Liguria, grazie anche alla sensibilità dell’Assessore Massimo Nicolò e al prezioso contributo tecnico della Dott.ssa Barbara Rebesco, dirigente di Regione Liguria. Insieme, abbiamo lavorato sia alla definizione dei centri di riferimento e dei presìdi di rete per la celiachia, che – con il fondamentale contributo del nostro Comitato Scientifico (dott.ssa Romagnoli, Dott.Crocco e Dott.ssa Calvi) alla costruzione del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) pediatrico e per adulto, strumenti davvero in grado di migliori davvero la qualità della diagnosi e del follow-up. Questo significa: diagnosi più rapide, cure più appropriate, un sistema più efficiente. Ma soprattutto significa attenzione alla persona, non solo alla patologia. Trovare più aventi nella newsletter maggiori dettagli.
2. Mangiare fuori casa non deve essere un terno al lotto
Sul fronte della ristorazione, siamo stati molto operativi: perché la qualità della vita di tutti i giorni passa anche da una pizza con gli amici o da una sagra in paese. E i celiaci hanno diritto a viverle in sicurezza, come chiunque altro.
Abbiamo:
- partecipato attivamente a diverse sagre – come quella di Tiglieto (7 settembre) e quella di Pontedecimo (27-28 settembre) – contribuendo alla formazione e al controllo degli standard gluten free;
- premiato la storica manifestazione a Stella dell’Anspi per il suo impegno continuo e responsabile;
- organizzato corsi di cucina senza glutine, sia direttamente che tramite patrocini, come il corso del 19 settembre;
- intensificato i corsi per ristoratori, di cui troverete tutti i dettagli nelle pagine successive di questa newsletter;
Formare chi cucina per noi significa garantirvi serenità ogni volta che vi sedete a tavola fuori casa. - Infine, stiamo lavorando per assicurare la nostra presenza all’importante manifestazione del ponente ligure Olioliva 2025.
- Uno sguardo al futuro: alcune battaglie che ci aspettano
L’autunno si preannuncia caldo e non solo per il clima. Ci aspettano nuove sfide e noi saremo pronti e avremo bisogno del vostro aiuto:
- Abbattimento del tetto per il 5×1000: vogliamo che il vostro contributo valga di più, e per questo ci battiamo a livello nazionale https://www.vita.it/5-per-mille-ma-per-davvero-lappello-della-societa-civile-per-leliminazione-del-tetto/. Ti chiederemo un sostegno in questa battaglia;
- Riduzione dell’IVA sui prodotti senza glutine: un atto di giustizia verso chi non ha scelto di dover mangiare diversamente;
- Formazione dei medici con contributo il Comitato Scientifico: ancora oggi troppe diagnosi vengono mancate. Vogliamo cambiare questa realtà, affinché anche chi non sa ancora di essere celiaco possa essere aiutato. Investiremo risorse in questo progetto.
Celiaci al centro, sempre.
Non solo quelli già diagnosticati, ma anche chi ancora non ha un nome e una cura per i propri sintomi.
Perché ogni giorno, in Liguria, ci sono persone che vivono male senza sapere perché. E noi vogliamo essere lì per loro, prima ancora che bussino alla nostra porta.
Ecco perché, quando qualcuno vi chiede: “Ma a cosa serve AIC Liguria? “potete rispondere con forza e con fierezza: A fare tutto questo. Perché, se non lo fa AIC, non lo fa nessun altro.
Un ringraziamento speciale va a Caterina Pilo, Direttore Generale di AIC Nazionale, per il suo costante supporto, la sua visione e la sua instancabile dedizione.
Grazie per esserci, grazie per sostenere questo percorso. Insieme possiamo, e dobbiamo, fare la differenza.
Con gratitudine.